Tra i vari riconoscimenti individuali della stagione 2007-2008, quello di matricola dell’anno sembrava essere il più scontato di tutti. Perlomeno da quando a settembre i Blazers annunciarono che Greg Oden avrebbe perso tutta la stagione per i noti problemi al ginocchio. Chi non pensò allora che Kevin Durant sarebbe stato il ROY? Il premio è alfine arrivato per l’ex prodigio di Texas State, che ha ricevuto 90 dei 125 voti disponibili.
Le cifre della prima stagione del diciannovenne guardia-ala piccola sono del resto state eccellenti: 20.3 punti (7.7 punti in più rispetto ad ogni altro rookie), 4.4 rimbalzi, 2.4 assist, 1.0 steals and 0.97 stoppate a partita. Il nativo di Washington DC ha del resto confermato le doti che avevano incantato l’ambiente universitario: la sinuosa eleganza offensiva, una potenza di fuoco impressionante e una stupefacente capacità di giostrare da autentico all around player, del resto dettata da una squadra costruita sulle macerie, a immagine e somiglianza di KD. Quando arriveranno l’esperienza e i muscoli, egli diventerà probabilmente uno dei cinque giocatori più dominati della Lega.
Due i momenti chiave del leggiadro Kevin nella disastrosa stagione dei Sonics: la tripla decisiva ad Atlanta a novembre (dopo un doppio overtime) e soprattutto il jumper in faccia a Josh Howard allo scadere, nella vittoria dei Sonics su Dallas di metà Aprile, in quella che potrebbe essere stata l’ultima partita casalinga della franchigia. Con Durant entrato nel cuore del pubblico della Key Arena, che ancora non sa capacitarsi della probabile perdita di un tale talento. “ Amo Seattle, ho comprato casa qui e mia mamma mi ha raggiunto “, ha non a caso dichiarato Durant alla cerimonia di consegna del premio, con probabile scorno di David Stern e del suo compagno di merende Bennett.
Non che la vittoria di Durant sia stata priva di polemiche. In particolare ad Atlanta hanno preso male il secondo posto di Al Horford, autore di una stagione eccellente, condita dalla qualificazione ai playoffs. E meno male che la sua stordente serie contro Boston è avvenuta a urne già chiuse. Durant ha in tal senso dichiarato: ” Non pensavo di poter vincere il Rookie dell’Anno; pensavo sarebbe finito ad Al, perché la sua squadra è avanzata sorprendentemente alla postseason. E a dirvi la verità, avrei fatto volentieri a cambio con lui. Gli avrei dato questo bel premio e al suo posto avrei disputato la mia prima gara 7 dei playoffs “. Lungimirante.



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