Area Utente

Un mese di basket: Dicembre


29Dic2009
Articolo scritto da LM10 - in Awards, Inside, Regular Season

Continua lo spettacolo di questa regular season, che ogni notti fornisce delle partite di alto livello e sempre spettacolari. sono oramai compiuti i lineamenti pronti a caratterizzare la stagione. Le squadre da titolo si fanno largo, ma alle spalle hanno un folto gruppo di squadre dalle buone potenzialità e dalle ottime espressioni di gioco. Squadre pronte per battagliare anche in post season.

Esaltante la corsa al premio di MVP. Nonostante manchi molto al finale di stagione è prima dell’ all star weekend che si determina chi potrà lottare per il trofeo. Oggi i nomi ancora in carrozza sono quasi una decina, tra cui spiccano per originalità quelli di Joe Jhonson e Kevin Durant.

Straordinaria anche la sfida a distanza che coinvolge i due rookie Tyereke Evans e Brandon Jennings. Più maturo e continuo il primo, più talentuoso e spettacolare il secono, che è però decisamente calato di colpi rispetto al primo mese. La frecciatina lanciata da Evans, che ha vinto sulla sirena la gara contro i Bucks di BJ sembra essere solo la prima battaglia di una lunga guerra.

Dopo i doverosi complimenti ai nostri tre ragazzi, che non sono calati di una virgola rispetto al mese passato, partiamo con la premiazioni

Giocatore del mese: Kobe Bryant

Altri candidati: Kevin Durant, Lebron James

Come detto sono sempre molti i candidati a questo premio, ma in questo dicembre è impossibile non premiare il Mamba. Semplicemente straordinario Kobe Bryant, nonostante diti rotti, forzato utilizzo della sinistra e quant’ altro non ha perso un colpo. Sempre epocale nelle prestazioni realizzative, nell’ ultime ultime settimane sopra il quarantello un giorno sì e l’ alto pure, che lo portano ad essere il secondo miglior realizzatore della lega a quota 29.8 di media. Capace di regalare la vittoria ai suoi da campione qual’ è, battendo sulla sirena Miami e Milwuakee.

Grazie all’ MVP delle ultime finals i Lakers sono ora la migliore squadra della lega e potrebbero esserlo anche a Giugno.

Straordinario Kevin Durant, leader vero dei Thunder, squadra più divertente della lega, ed MVP del futuro. Immancabile Lebron James, l’ unico in grado di mettere in riga KB24, rovinandogli il giorno di Natale in una sfida straordinaria.

Rookie del mese: Tyreke Evans

Altri candidati: Brandon Jennings, Jonny Flynn, Stephen Curry

Rieccoci alla sfida tra TE e BJ. Sfida dove Jonny Flynn e Stephen Curry sembrano destinati a fare da incomodi. Se il mese scorso era obbligatorio votare Jennings ad oggi bisogna fare altrettanto con Evans. La guardia dei Kings non ha avuto dei picchi clamorosi come il ragazzo da Compton, ma ha mantenuto una continuità devastante, frutto di una maturità straordinaria per un giocatore con un solo anno di college alle spalle.

Ad oggi Evans viaggia a 20.3 punti, 5.1 rimbalzi e 4.9 assist di media, ad un soffio da quel 20+5+5 che, nella stagione da rookie, è riuscito solo a tre giocatori, tali Lebron James, Micheal Jordan e Oscar Robertson. A dimostrazione della sua spiazzante versatilità, che potrebbe permettergli di condividere il parquet con Kevin Martin. Forse hanno già incomincito a pensarci in casa Kings.

Shopmore del mese: Brook Lopez

Altri candidati: Danilo Gallinari, Micheal Beasley

C’è un Brook Lopez che separa gallinari dal conquistare il premio per la seconda volta consecutiva. Ottime comunque le prestazioni del Gallo, che avanza la sua candidatura per il three point shootout a Dallas e mostra di saperci fare anche dietro come contro Charlotte. Complimenti anche a un Beasley uscito piuttosto maturato dalla clinica di Houston in cui ha passato le “vacanze”.

Il raggio di luce nel buio di New Jersy ha un nome e un cognome e un’ importanza indecifrabile in campo. Lopez è sempre tra i più positvi in ogni partita (o meglio dire sconfitta) dei Nets e il suo rendimento lo avvicina già da quest’ anno ad un posto alla gara delle stelle. Guida i giocatori del secondo anno a livello realizzativo con 19 a sera ed è terzo nei rimbalzi a quota 9.7. Indubbiamente un ragazzo da seguire anche perchè nella sua squadra di spazio è destinato a trovarne sempre di più…………….

Sorpresa del mese: JJ Redick

Altri candidati: JJ Barea, Luol Deng

Un altra categoria dove i nomi non mancano. Dall’ uomo (non troppo) nuovo dei Mavs, Josè Barea, sino a un rivitalizzato Deng, finalmente in grado di ripagare il pesante contratto in atto con Chicago.

Chi però più ha inciso in questo Dicembre è indubbiamente JJ Redick. Il tiratore era una vera stella a Duke, scelto nel 2006 dai Magic non ha mai trovato un vero spazio. Nell’ incredibile cavalcata di Orlando negli scorsi playoff c’ era anche il suo zampino, ma il vero miglioramento lo si è visto in questo primo frangente di 2009/10. Il ragazzo ha risposto bene alla fiducia di coach Van Gundy, infilando della prestazioni molto positive. Redick viaggia sui 9 punti di media, con percentuali superiori al 40% sia dal campo, sia e soprattutto nel tiro da tre, vera e propria specialità della casa.

Un giocatore destinato a un ruolo da comparsa tra i professionisti potrebbe invece rivelarsi pedina fondamentale di una squadra che punta al titolo. Vedrlo giocare così non potrebbe che fare orgoglioso anche coach K.

Sesto uomo del mese: Earl Smith

Altri candidati: Jason Terry, Jamal Crawford

Se vi state chiedendo chi sia il sopracitato Earl, è semplicemente il giocatore dei Denver Nuggets meglio conosciuto come JR Smith, ma è giusto rispettare la sua volontà di essere chiamato con il nome di battesimo.

Earl, dunque si rimette in gioco dopo i successi della scorsa stagione, seguiti da un’ estate travagliata, passata anche in carcere e che gli è costata le prime 7 gare della stagione. Rientrato a pieno ritmo Smith è tornato a impiegare il ruolo che l’ anno scorso la portò ad essere secondo in questa categoria, ovvero uscire dalla panchina e bombardare la squadra avversaria, cosa che ha fatto splendidamente pochi giorni fa contro Atlanta, trascinando la squadra alla vittoria con 41 punti frutto di 10/17 da tre punti.

Smith si conferma il gioctore d’ impatto in grado di fare da terzo violino nella squadra di Karl, e se il buongiorno si vede dal mattino una stagione che vanta quasi 16 punti di media non può che incoronarlo a stella.

Allenatore del mese: Scott Brooks

Altri candidati: Mike Brown, Doc Rivers

Se gli Oklahoma City Thunder sono una squadra ricca di talenti giovane forse il migliore prospetto è l’ allenatore. Promosso l’ anno scorso alla prima esperienza da capo allenatore aveva già chiuso alla grande la passata stagione. In questo inizio ha confermato le sue doti di gestione del roster e degli schemi.

I Thunder sono una delle squadre più esaltanti della lega, difendono con voglia e attacano con cervello. Durant è il loro leader e Brooks sa bene come gestirlo al meglio in campo, l’ ex campione con Houston utilizza al meglio l’ intelligenza di giovani come Westbrook e Green, che giocano con esperienza da veterani e sono il perfetto mix tra gregari al servizio di KD e stelle in grado di brillare di luce propria.

Il roster si completa con ottimi giocatori, giovani e in grado di lottare, come il nuovo acquisto Maynor, il giovane Harden che ha già impressionato e difensori rispolverati alla corte dei Thunder come Sefolosha, Ibaka o Kirstic.

Mentre per ora il suo unico pensiero è portare la sua squadra alla post season per Brooks si profila una grande carriera da allenatore.

Dirigenza del mese: Sacramento Kings

Altri candidati: Oklahoma City Thunder, Cleveland Cavaliers

A costo di essere ripetitivi non si può non sottolineare la splendida metamorfosi dei Kings, da cenerentola della lega a vera outsider di questo inizio.

Per quanto l’ infortunio di Kevin Martin abbia contribuito a creare delle rotazioni più fluide il successo di Sacramento nasce da diverse scomesse vinte in estate.

La prima è l’ allenatore, quel Paul Westphal a lungo lontano da una panchina NBA, scelto dai fratelli Maloof sta dando le giuste motivazioni ai giovani Kings. Il giorno del draft in molti avevano contestato la chiamata di Tyreke Evans alla quarta assoluta, preferito a Rubio. Non solo il rendimento straordinario del ragazzo da Memphis fa cambiare idea, ma anche la coscenza di quale sia stato il futuro del play spagnolo, che anche scegliendo di rimanere ai Kings avrebbe necessitato di molto più tempo per adattarsi alla lega. Anche Omri Casspi, diventato il primo Israeliano scelto al primo giro della storia, dopo una deludente Summer League è stato una delle più grandi sorprese dellì inizio stagionale, come testimoniano 12 punti di media e 44% da tre.

Anche molti altri componenti del roster sono scarti di altre squadre, trasformati in ottimi giocatori, come Dontae Greene, e Andres Nocioni. Infine anche la coppia di lunghi formata da Hawes e Thompson (terzo e secondo anno nella lega) si sta rivelando una delle più solide in circolazione.

Magari non faranno i playoff, ma la Arco Arena ha di nuovo una vera squadra.

Nessun commento

Lascia un commento

Ultime dal forum

Le ultime discussioni dal forum. Clicca e registrati al forum!

I più commentati

Elenco degli articoli più commentati. Per lasciare commenti è necessaria la registrazione