In questo articolo vogliamo spiegare in cosa consiste la lunga estate delle Matricole. Già nei primi giorni di Luglio le nuove leve della NBA inizieranno gli allenamenti con le loro rispettive squadre, dove i coach potranno subito testare le abilità sul campo NBA contro avversari già esperti: verso la metà di luglio c’è infatti l’NBA Summer Leauge, ovvero una rassegna per provare i draftati in partite vere. A questi camp partecipano tutti quei giocatori draftati con una chiamata bassa, che cercano di ottenere più consensi da parte dello staff tecnico. L’anno scorso per la nostra nazione parteciparono Marco Belinelli, scelto con il numero 18 da Golden State e Stefano Mancinelli.
Per Belinelli il camp di Las Vegas è stato utile per far vedere le sue doti di tiratore micidiale dalla lunga distanza, anche se purtroppo in stagione ha trascorso gran parte del tempo in panchina o tra gli inactive. Mancinelli invece tentò di entrare in NBA dalla porta secondaria, ci andò vicino, i Portland TrailBlazers gli offrirono un contratto di un anno che lui però rifiutò. Quest’anno dovrebbe parteciparvi Danilo Gallinari anche se D’Antoni, conoscendolo molto bene, potrà risparmiargli la fatica e tenerlo in caldo per la Regular Season.
La NBA fa anche affrontare alle matricole i famigerati “corsi di sopravvivenza” per prepararli alla popolarità che avranno una volta entrati nella Lega. In questi corsi vengono aiutati i rookie a gestire il denaro, a saper frequentare le giuste persone e a come comportarsi in caso di situazioni gravose con la giustizia. Inoltre vengono informati delle sanzioni che la Lega può infiliggere: dalla squalifica, alle sanzioni in denaro, fino alla radiazione per i casi più gravi, vedi doping.



Commenti all'articolo (2)
Junio C. Murgia
Speriamo che a nessuno capiti la stessa sfiga del povero Greg Oden…..
Ciao Andrea, ho usato il link che mi hai dato e sono capitata qui

Bel sito davvero, sempre aggiornato…complimenti!