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Celtics: le mani sul titolo


13Giu2008
Articolo scritto da Junio C. Murgia - in Playoffs

Vincete il terzo periodo e dimenticate il punteggio“. Così parlò coach Zen nell’intervallo, dall’alto del suo inimitabile carisma, invitando  i suoi a gestire con coraggio il vantaggio di 58-40 accumulato fino ad allora. Ma qualcosa è andato storto. Grazie a una gara-4 che entrerà di diritto nella storia delle NBA Finals, i Boston Celtics effettuano il break, violano per 97-91 uno Staples Center fino a questo momento immacolato nella post-season e si portano sul 3-1 nella serie finale, virtualmente a un passo dall’anello. Nessuna squadra ha mai rimontato un tale gap nell’atto conclusivo della Lega, e anche qualora i Lakers dovessero risalire la china sul 2-3, i Celtics avrebbero due match-point tra le mura amiche.

Partita folle per il suo andamento, coi Los Angeles Lakers che hanno dilapidato un vantaggio di ventiquattro punti, dopo aver chiuso un primo quarto in cui Boston sembrava avere meno vitalità di Jack Nicholson a bordo campo già sul + 21 (35-14). Mai in una finale NBA un quarto di finale si era chiuso con 21 punti di vantaggio, urlavano enfatici i commentatori italiani in canotta gialloviola. La risposta dei Celtics è stata tremenda:mai nessuno nelle NBA Finals aveva recuperato un passivo di 24 lunghezze. Il primo quarto dei lacustri è stato tanto più incredibile anche in considerazione del fatto che Kobe Bryant non ha partecipato alla mattanza offensiva se non in veste di suggeritore (10 assist in totale per lui), lasciando il centro della ribalta al fin qui deludente Lamar Odom, infallibile dal campo e capace di sfruttare le praterie sotto le plance lasciate dal precoce passaggio in panchina di un Kevin Garnett già gravato da due falli, mentre Rajon Rondo è palesemente infastidito dalla propria caviglia ballerina. Trascinati da un paio di triple di Ray Allen e da qualche giocata di Paul Pierce, Boston torna sotto già nel secondo periodo, ma un gioco da tre punti di Pau Gasol e una fortunosa tripla di Jordan Farmar mandano i Lakers sul + 18 all’intervallo, mentre David Stern in tribuna sembra godersi una gara-5 sul 2-2 da abbatttere ogni record di audience.

Ma nel terzo periodo succede il patatrac per i Lakers, che dilapidano la consistente dote accumulata. Boston serra i ranghi difensivamente come fatto magistralmente nel finale di gara- 1, e il quintetto basso di Rivers ( Garnett centro e Posey ala grande) impallina senza pietà la retroguardia lacustre grazie alle triple di Posey e di un Eddie House ripescato al momento giusto. Phil Jackson vede le streghe, incapace di trovare le giuste contromisure, e oltretutto dimentica in panchina Fisher e il ritrovato Trevor Ariza, decisamente tra i migliori a inizio gara. Bryant inizia a segnare dal campo dal canto suo. Sfortunatamente per l’ MVP, Paul Pierce ( 20 punti e 7 assist) si tramuta in un carceriere spietato e la sua stoppata al Mamba all’inizio del quarto periodo cambia le sorti psicologiche della sfida, considerando oltretutto che Odom e Gasol tornano a nascondersi, terrorizzati da un Garnett che finalmente torna ad attaccare il canestro come ai bei tempi. Giganteggiano anche James Posey e Ray Allen. Il primo è ormai lanciato verso il ruolo di “nuovo Robert Horry”, tra triple decisive e una attenta difesa su Odom nonostante la spada di Damocle dei 5 falli. L’ex idolo della Key Arena invece si conferma il miglior celtico della serie fino a qui, prendendo 9 rimbalzi e non sbagliando ogni mossa nel finale compreso il lay-up con cui, dopo aver saltato come un birillo Sasha Vujacic, ha dato scacco matto ai Lakers.

Kobe Bryant adesso si trova con le spalle al muro, al centro delle consuete sterili polemiche che spuntano fuori ogni qualvolta sfodera una prestazione appena discreta. La speranza per i tifosi lacustri che il suo cuore sanguinante trascini i suoi ad allungare quantomeno la serie, per poi giocarsi tutto in Massachusets. Boston vede il traguardo dietro la curva, anche se gli infortuni di Rondo e Perkins costringeranno Rivers a spremere ulteriormente il proprio roster e a non abbassare minimamente la guardia, facendo affidamento una volta di più su quel pride che in questi playoff non li ha mai traditi nel momento della verità.

Commenti all'articolo (2)

  • KKnba

    KKnba

    13Giu2008

    io speravo per i lakers pero credo che meritamente il titolo se lo aggiudicherà boston

  • Gab La Muerte

    Gab La Muerte

    14Giu2008

    Purtroppo queste finale a noi Lakers è sfumata…
    Se torna Bynum!

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