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Utah domina, la Western Conference non ha ancora il suo padrone


27Mag2007
Articolo scritto da Junio C. Murgia - in Playoffs

Sfruttare il fattore EnergySolutions Arena e riaprire la finale della Western Conference? Detto e fatto. Utah nella notte vince la settima partita su sette dei Playoffs in casa e ridimensiona le velleità di vittoria anticipata degli Spurs. Nonostante il buon inizio da parte della squadra di coach Popovich, Utah sfata il tabù del 2°/4° e limita i danni andando al riposo con solo 4 punti da recuperare (43-47). Infatti proprio quando gli Spurs sembrano poter seguire il trend di gara1 e 2 con il solito Tony Parker sugli scudi (25 punti e 7 assit), Utah resuscita. E’ grazie a 5 punti dell’ex Cibona Zagabria Giricek (11 punti e 6 assist) e a un Duncan limitato da 3 falli e costretto a sedersi sulla panca di legno per parecchi minuti, che la partita cambia volto. Nella ripresa, la terza scelta del 2005, Deron Williams (31 punti e 8 assist), mette il libero della parità. Al sorpasso invece ci pensa un ottimo Carlos Boozer (27 punti e 12 rimbalzi), con il suo tipico tiro col corpo che cade all’indietro. Ma il momento decisivo è a metà quarto. Derek Fisher piazza la tripla e Duncan spende il suo quarto fallo. Senza il caraibico è tutta un’altra storia e i Jazz volano a +8 allo scadere del quarto. Quando si ritorna sul parquet per gli ultimi 12′ di gara, Fisher in trance agonistica mette un’altra bomba e segna il punto di non ritorno per i texani che vanno in confusione. Ginobili è solo il lontano parente di quello che ha viaggiato sopra i 30 punti nelle prime due partite e il solo Mister Eva Longoria non basta. L’ottimo pick & roll dei Jazz fa impazzire gli Spurs, gli allievi di coach Jerry Sloan segnano quasi a ogni possesso e la tripla del formidabile Williams chiude definitivamente l’incontro. Infatti negli ultimi minuti Utah mette in campo tutte le riserve, Duncan va a fare la doccia anticipata (6 falli) e Bowen si prende quel fallo tecnico che avrebbe meritato nella serie precedente quando scaraventò Steve Nash sui cartelloni pubblicitari. Alla sirena Utah vince 109-83 e, gli Spurs, che hanno subito un clamoroso +26, escono dal campo con la coda tra le gambe.

Gara 4, ancora in una caldissima EnergySolutions Arena colorata di blu, potrebbe riportare la parità in questa finale. Utah che si trasforma in casa (gli Spurs nei Playoffs non hanno mai vinto a Salt Lake City), deve giocare con la stessa aggressività e intensità di questa notte, ma non deve fare l’errore di montarsi la testa visto che un Duncan limitato dai falli non è una consuetudine e che non sempre si possono avere delle percentuali così positive al tiro. In più c’è il fatto che i due europei, Kirilenko e Okur, continuano nella loro impalpabilità offensiva, anche se il turco si è parzialmente riscattato disputando una diligente partita difensiva su un Tim Duncan del resto non trascendentale. Resta comunque il fatto che questa finale non si chiuderà in 4 partite come i primi due match avevano fatto immaginare. Grande carattere di Utah che sotto 2-0 ha rialzato la testa è dimostrato di poter competere con i più quotati Spurs che ora non sembrano più così imbattibili. AAA WESTERN CONFERENCE PADRONE CERCASI!

Utah Jazz - San Antonio Spurs 109-83. San Antonio guida la serie 2-1. Gara 4 a Salt Lake City.

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