Boston riannoda i fili con la ritrovata ebrezza del successo anche nell’opening night 2008-09 contro i Cleveland Cavaliers ( 90-85) e lo fa nel medesimo modo con cui aveva bastonato i Lakers nelle ultime finals: nel segno di Paul Pierce. Proprio lui, il capitano coraggioso di tante stagioni fallimentari nel Massachusets, autore di un duello con Lebron James in gara 7 a maggio che ha aggiornato il leggendario Bird vs Wikins del 1988 e sublime MVP lo scorso giugno. Prima “The Truth” è stato protagonista di una toccante cerimonia di premiazione, culminata con lacrimoni alla Candy Candy alla consegna del sospirato anello, atteso ben 22 anni dai seguaci del culto celtico. Poi una volta sul parquet, l’uomo di Inglewood ha guidato i suoi alla riscossa contro i Lebroners, partiti a razzo, e riacciuffati in un terzo quarto magistrale del nostro, con 11 dei suoi 27 punti totali e 4 assist di squisita fattura.
Boston infatti ha sofferto in avvio: sia per l’emozione ( esemplare il primo tiro di Kevin Garnett, un airball maledestro) sia per l’ottima disposizione dei Cavs: rognosi come sempre in difesa ( Ray Allen rivedeva le streghe delle semifinali di Conference di pochi mesi fa), arroccati intorno a Sua Maestà in maglia 23 e subito innescati da un Mo Williams che promette di poter far compiere un salto di qualità notevole alla franchigia dell’Ohio. Fino a quando Paolino non ha cambiato le carte in tavola con uno dei suoi momenti di trance agonistica in cui è semplicemente il più forte cestista al mondo. E col piglio del vero leader, perché, come ha spiegato a fine gara : “Non puoi perdere la gara dopo aver appeso il banner dei campioni e questo ti fa sputare fuori ogni residuo di energia”. Ad aiutare il capitano sono stati, oltre un Rajon Rondo che è ormai una solida certezza nello scacchiere di River, due illustri comprimari attorno ai quali ruoteranno parte delle fortune dei Celtics in questa stagione: Leon Powe e Tony Allen. Il primo con 13 punti ha tenuto a precisare che l’exploit di gara-2 delle finals coi Lakers non fu un caso e la schiacciata che negli istanti finali ha suggellato la vittoria sui Cavs. Allen invece ha per una volta riassunto all’interno nella stessa sfida la sua dicotomia cestistica: errori e disastri nella prima frazione, punti preziosi e fenomenale difesa su Lebron James nella seconda parte. Un autentico cavallo di razza che Rivers dovrà incanalare perché spetterà a Tony il compito di provare a riempire il buco lasciato da James Posey.
Se Boston si appresta a proseguire in serenità e a velocità di crociera i mari della regular season, assai più pericolosi di un anno fa nel versante atlantico, non mancano motivi di soddisfazione a Cleveland, che stanotte ha confermato che chi vorrà andare in finale a Est dovrà passare anche quest’anno per le forche caudine di Lebron James e soci. Cleveland gioca male, disputa sempre regular season mediocri, ma i risultati parlano chiaro: nelle ultime tre stagioni ha vinto la Conference in una circostanza e nelle altre due è stata eliminata in gara 7. E magari Lebron James imparerà a non avvertire il peso del Garden nei momenti finali. Nella famosa serie di qualche mese fa, sbagliò un tiro forzatissimo invece di servire un paio di compagni liberi, mentre ieri sera, dopo che i Cavs erano tornati sotto 83-86 a 41″ dalla fine ha mancato un facile lay-up e poi un tiro libero. Il giorno in cui il Prescelto curerà anche questi dettagli saranno dolori per tutti.
Commenti all'articolo (5)
Jolly Joker
Emozionante la distribuzione degli anelli, con un Pierce che ha trattenuto lacrime di gioia per quattro lunghi mesi per poi sfogarsi davanti al suo pubblico. Deve essere qualcosa di indescrivibile…
lipponik
io mi stavo letteralmente emozionando…questi ragazzi se lo meritavano lo scorso anno…forza Celtics…peccato che sky abbia interrotto l’innalzamento del banner che poi ho visto su nba tv…bella la scena di quando lo alzano tutti insieme…e anche vedere Scott Pollard,che secondo me è simpaticissimo,arrivare all’improvviso e salutare senza rimorso i dirigenti dei Celtics.Poi errore dello speaker che ha annunciato un altro assistente invece di Tom Tibodeau…gaffe che ci possono stare
Penny
Ma a James Posey quando l’avranno dato l’anello??
lipponik
a james posey lo danno alla prima partita tra hornets e celtics,a PJ Brown nn so,io mi aspettavo di vederlo l’altro giorno,ma nn c’era.
lipponik
cmq ragazzi mi sn dimenticato di una cosa….Pierce qualche hanno fa ha rischiato la vita come saprete…venendo accoltellato un bel pò di volte e soccorso lo diedereo per spacciato.Questa persona è tornata nn solo in piedi,ma anche a giocare a basket ed essere un leader in una squadra storica come i Celtics,una squadra che nn ha mai abbandonato,che ha sempre tenuto nel cuore e che lo ha sempre ripagato…ora col titolo di campione,quello di mvp della finale e l’anello è la persona più felice al mondo,perchè ha vinto tutto in carriera e se lo merita….grande PP…e forza Celtics