Los Angeles Lakers - Toronto Raptors : 117-108
I Lakers tornano momentaneamente in testa a Ovest battendo i Raptors. I canadesi evocano i piacevoli ricordi degli 81 punti a Kobe Bryant, e l’asso losangelino ne mette stavolta a referto “appena” 34, di cui 10 negli ultimi otto minuti: quanto basta per zittire le velleità dei Raptors, sempre privi di Bosh. Andrea Bargnani realizza una discreta prestazione: 15 punti (4/6 da due, 1/4 da tre e 4/4 ai liberi), sei rimbalzi e sei assist. Il Mago mette a segno pure il canestro dell’illusorio - 6 nell’ultimo quarto, prima che la tripla di un ottimo Derek Fisher ( 18 punti per lui) faccia calare il sipario allo Staples Center. Adesso per i Lakers arriva un ciclo di trasferte terribili che darà l’esatta dimensione delle loro ambizioni. Brutte notizie per Phil Jackson da Andrew Bynum: la sua rieducazione procede più lentamente del previsto, e il rientro è previsto per metà Aprile. Considerato che l’ultima gara di regular season è il 15 Aprile, e che i play-off iniziano il 19-20 dello stesso mese, il tempo per inserire il giovane centro nei nuovi meccanismi post- Gasol è chiaramente insufficiente.
Phoenix Suns - Memphis Grizzlies : 132-111
Per la prima volta dall’arrivo di Shaquille O’ Neal, i Phoenix Suns vincono due partite di fila. Battere i Grizzlies dell’ex Assistant coach Iavaroni non è certamente significativo quanto ottenere lo scalpo degli Spurs, ma il progetto Phoenix si sposta di un’altra tacca. Amare Stoudemire, che ha condotto le danze con 29 punti e 13 rimbalzi, ha dichiarato a tal proposito: “Stiamo appena iniziando a capire a quale livello di gioco possiamo arrivare”. Più esplicito è stato Rudy Gay, il migliore di Memphis con 20 punti: ” Hanno infine trovato la quadratura del cerchio. Giocano di squadra, e sanno essere letali”. Per la franchigia del Tennesse, in attesa del draft, vale la regola Borlotti-Oronzo Canà, già sperimentata con successo da Miami: “ Perdere, e Perderemo! “
Chicago Bulls - Utah Jazz : 108-96
Deron Williams e soci in trasferta non hanno notoriamente la stessa intensità mostrata abitualmente a Salt Lake City, e Chicago coglie una vittoria fondamentale per continuare a sperare nell’ottavo posto a Est, quello che permetterà a una squadra con record ampiamente negativo di arrivare ugualmente alla post-season. I Bulls con 26 vittorie e 38 sconfitte sono a una sola lunghezza dalla piazza ora occupata da Atlanta e che dovrebbe garantire un piacevole rendez-vous con Boston o Detroit. A trascinare i tori ci ha pensato un Drew Gooden deluxe (24 e 10 rimbalzi).
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