Le gare di Domenica:
LAKERS 106 - SPURS 85
In una delle tante sfide decisive per la prima piazza a Ovest, I Lakers innalzano l’intensità difensiva e allo Staples Center lasciano a soli 85 punti segnati San Antonio, e agguantano la vetta della Western Conference in solitario. Troppo monotono il gioco degli Speroni senza la loro punta di diamante, Manu Ginobili, e non bastano Duncan e Parker. Significativa prestazione di tutta la panchina, che concede riposo ai titolari e chiude le maglie in difesa permettendo il parziale che decide la partita nel terzo quarto. Sugli scudi anche i “big three” dei losangelini: Kobe Bryant (20 pts, 5 rbds, 5 as), Lamar Odom (17 pts, 14 rbds, 4 as) e Pau Gasol (14 pts, 11 rbds, 3 as).
NUGGETS 111 - ROCKETS 94
Messa ancora con le spalle al muro e rincorsa da Golden State per l’ottavo posto nella griglia play-off, Denver si affida ancora una volta ad Allen Iverson e asfalta Houston, che non riesce a innescare le consuete dinamiche offensive di coach Adelman, facilitando la “difesa” degli uomini di Karl. Il contropiede fa il resto e permette a Denver di concludere il primo tempo sopra di 17 punti. Non pervenuto Tracy McGrady.
PISTONS 91 - RAPTORS 84
Ennesimo capitombolo al Palace di Auburn Hills per i Raptors, che non riescono a trovare contionuità in attacco e si sbertucciano il muso contro la solida difesa di Detroit. I Pistons ricevono le solite iniezioni di freschezza dal rooke Stuckey (18 punti), uan delle sorprese della stagione e pronto a dare il suo contributo anche a maggio. Bargnani affonda nella medicorità dei suoi compagni, collezionandosolo 4 punti con un non certo lusinghiero 1/6 al tiro (0/4 da tre).
CAVALIERS 84 - HEAT 76
Scontata vittoria-allenamento per Cleveland contro Miami, che oggi perderebbe anche contro una qualsiasi squadra di Serie A italiana. Lebron e soci tengono Washington a distanza di due W e nella enensima sfida play-off contro gli uomini di Arnas avranno il vantaggio del fattore campo.
BULLS 84 - MAGIC 104
Orlando taglia il traguardo delle 50 vittorie in stagione per la prima volta dai tempi della premiata ditta Penny-Shaq, passando facilmente sul campo degli scandalosi Bulls. Minutaggio col contagocce per i titolari dei Magic, come sempre guidati da Paperoga Turkoglu, autore di 24 punti. Per Chicago, annus horribilis e stagione già in archivio da tempo.
SUPERSONICS 99 - MAVERICKS 95
In quella che potrebbe essere stata l’ultima partita casalinga di sempre a Seattle, i Sonics sfoderano una prova d’orgoglio guidati dal rookie delle meraviglie Kevin Durant. David Stern sta infatti facendo il pesce in barile anche dopo l’ennesimo scandalo in merito al passaggio di franchigia, la pubblicazione delle e-mail di Clay Bennett e degli altri proprietari, che hanno svelato un autentico complotto anti-Seattle ( imperdibili le lettere in cui Bennett omaggia Stern con frasi tipo ” lei è una persona straordinaria etc”, evidentemente sono queste le doti da zeribini che servono per andare avanti nella Lega). Pazienza. Dallas è già col pensiero rivolto ai play-off, Terry e Kidd sbagliano 2 triple nel finale e i Mavericks lasciano le luci della ribalta a Durant e Watson nell’ultima recita alla Key Arena.
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