Solo due anni fa, Giappone 2006, il team della Grecia con la propria difesa a zona ed un incredibile percentuale da oltre l’arco (ogni tiro sembrava magicamente entrare per la nazione Ellenica) distrusse i sogni di Team USA che fu eliminata alle porte della finalissima per il mondiale. I ragazzi di Coach K si sono legati al dito la sconfitta in ambito internazionale (l’ennesima, dopo la delusione di Indianapolis e Atene) e proprio per questo motivo la sfida contro la Grecia, avvenuta oggi alle Olimpiadi di Pechino 2008, era da molti considerata il primo banco di prova davvero importante perchè una sconfitta avrebbe potuto incrinare l’armata a Stelle e Strisce.
James e soci, però, si sono presentati alla partita più determinati che mai ed infatti il match, per quanto fosse molto piu’ difficile dei precedenti, ha seguito il copione di Cina e Angola. Dopo un primo quarto punto a punto, (finito sul 20-16, +4 USA) gli Americani, sul finire della seconda frazione, stringono le maglie della propria difesa: a meno di tre minuti dalla sirena, grazie alla solita dose di stoppate, palle rubate e perse (per la Grecia), il tabellone indica 44-30. All’intervallo il divario sale da +14 a + 19 (51-32).
La Grecia,memore di quanto accaduto due anni fa, prova ad applicare la difesa a zona ma deve fare i conti con un Kobe Bryant assolutamente “on-fire”. Mr. 81, che in Giappone non c’era, fino ad oggi stava tirando con un brutto 37% dal campo tuttavia, nel momento del bisogno, i suoi tiri infiammano la retina ed in totale conclude con il 50% dal campo (7/14) e 18 punti. A pari merito con Bryant, come miglior realizzatore della squadra, troviamo Chris Bosh autore pure lui di 18 punti a cui aggiunge 5 rimbalzi, 2 stoppate e 2 recuperi.
Il capocannoniere Dwyane Wade si ferma a quota 17 ma il suo tabellino indica anche 6 recuperi, 5 assists e 3 rimbalzi. Intervistato dopo la partita il giocatore degli Heat dichiara: “Eravamo assolutamente determinati a vincere questa partita e giocando di squadra siamo riusciti ad impostare il nostro gioco. Sappiamo cosa sono capaci di fare in attacco e quindi ci siano preparati in base all’esperienza acquisita in Giappone in modo da essere un passo avanti rispetto alle loro mosse.” Le parole di Wade trovano riscontro nei fatti e nelle cifre: i Greci, infatti, non sono piu’ riusciti a fare il bello ed il brutto tempo perchè la difesa avversaria ha messo a tacere ogni tipo di tattica da loro adottata. Limitati al 41.3% dal campo i giocatori in maglia Blu terminano la loro prestazione con un brutto 26/63 dal campo. Il tiro da tre punti, che distrusse Team USA in Giappone, risulta un’arma letale ma per chi lo utilizza: con appena 4/18 da oltre l’arco in totale i vice-campioni del mondo concludono con un inguardabile 22%.
Chris Bosh, come detto uno dei protagonisti della sfida, commenta: “Ogni volta che siamo stato battuti per noi è stata una grossa delusione. Ora siamo stufi di dare queste delusioni al nostro Paese e proprio questo pensiero ci viene in aiuto in difesa dove tutti ci impegniamo al massimo. Se giochi una buona difesa non e’ piu’ importante pensare al fatto che tutti i tuoi tiri in attacco vadano a segno perche’ se difendi bene sei sicuramente in partita.” Oltre a Bryant, Wade e Bosh conclude in doppia cifra pure LeBron James (13 punti, 6 assists, 6 rimbalzi, 3 stoppate, 2 recuperi). La partita finisce sul 92-69, +23 Stati Uniti D’America.
La prossima sfida per Team USA sarà un altro banco di prova molto importante perchè a confrontarsi con i ragazzi di Coach K (ricordiamo assistito in panchina da McMillan e D’Antoni) saranno i campioni del Mondo della Spagna.
Commenti all'articolo (1)
Mavs41
scritto benissimo…comunque il team usa risultava imbattibile tutti gli anni ma poi nelle ultime partite subiva un calo di conentrazione e xdeva la partita…speriamo che quest’anno nn sia cosi…